Il gioco: consigli e suggerimenti per come giocare al meglio con Micio e Fido

REnè e Josephine, esempio di gioco con oggetti

 

L’etologia del gioco nel gatto

Se i nostri pet stanno giocando lo sappiamo benissimo, ma provare a definire il gioco non è altrettanto semplice. Una delle definizioni più accreditata è quella di essere “l’insieme delle attività motorie praticate sin dalla nascita non finalizzate e nelle quali i modelli motori sono presi da altre attività quali la predazione per essere utilizzati in forma modificata”. Cosa certa è che tra i tipi di gioco più diffusi spiccano il gioco locomotorio, quello con oggetti e quello sociale. Il gioco locomotorio è “un’attività ludica che l’individuo effettua nel suo ambiente senza che sia diretto verso altri individui o che siano presenti oggetti” e comprende attività quali la corsa, il salto, il rotolamento e  l’arrampicata. Il gioco con oggetti è, invece, “un’attività ludica con cui l’individuo utilizza strumenti/cose”. Nel gatto questo gioco diventa più frequente e prediletto dopo la sedicesima settimana: ciò è legato al fatto che intorno al quarto mese, la madre lascia i piccoli aumentando la tendenza nel cucciolo ad esplorare l’ambiente circostante. Infine, il gioco sociale che è rivolto verso altri conspecifici o altri individui compreso l’essere umano. Nel gatto il gioco sociale diventa meno importante come “palestra comportamentale” con la comparsa del comportamento adulto: è frequente fino al terzo mese per ridursi drasticamente verso la fine del quarto mese prediligendo, invece, il gioco con oggetti. L’alimentazione non adeguata può ridurre la frequenza di un’attività “inutile” quale il gioco, anche se non eccessivamente dispendiosa; ma è anche vero che l’aumento del gioco con oggetti costituisce un sistema facile per una più rapida acquisizione dei moduli comportamentali della predazione, soprattutto nel caso vi sia poco cibo disponibile.

 

Cosa fare per stimolare il gioco del gatto

Alla luce di quanto detto finora, il gioco favorito dal nostro gatto è quello con gli oggetti. Quindi, è opportuno arricchire l’ambiente introducendo strumenti che stimolino il gioco, visto che la necessità di procacciarsi il cibo da solo non è necessaria vivendo in famiglia. Per arricchimento ambientale si intende “il miglioramento dell’ambiente in cattività, tale da far aumentare il repertorio comportamentale e diminuire le stereotipie allo scopo di aumentare il benessere dell’animale”. In questo modo il gatto è capace di creare un legame più forte con il proprietario ed è più facilmente disponibile a relazionarsi con lui. Inoltre, arricchendo l’ambiente preveniamo patologie comportamentali, oltre che curarle nel caso in cui ci fossero: diminuisce l’aggressività, aumenta lo spazio e la sua complessità disponibile per il nostro gatto, creando nuove visuali e possibilità di esprimere il comportamento del “nascondersi”. Si può arricchire l’ambiente rendendo tridimensionale lo spazio con l’utilizzo di semplici cose quali ad esempio sacchetti di carta, scatoloni e scatole incastrate in anfratti della casa; ampliando i livelli della casa tramite scalette per salire, mensole di altezze e lunghezze tra le più svariate, ceste e cestini con o senza coperture; lasciando ogni tanto aperto un armadio o il vano di un mobile; mettendo più fonti di cibo possibilmente nascosti dietro vasi e/o dentro ciotoline; lasciando libero l’accesso a finestre, terrazzi e fori in vetrate. Se vogliamo interagire con il nostro gatto giocandoci: non usiamo le mani e i piedi che possono diventare facili prede, anche in altri contesti, mettendoci a rischio di graffi e unghiate; ma usiamo oggetti quali lo stuzzicamicio ovvero un bastoncino, generalmente di metallo, con legati ad una estremità codine pelose o piumette colorate, acquistabile presso qualsiasi negozio per animali ma che si può anche costruire a casa. Questo oggetto agitato a terra a mo’ di bacchetta magica stimola il gatto a saltellare e seguire le codine o piumette. Ma possiamo anche applicare alle pareti dei rettangoli di rete metallica per fare le arrampicate; inserire cartoni speciali per fare le graffiature sia in verticale che in orizzontale come usano in natura; semplici scatoloni di cartone forati ai lati, comuni lacci per le scarpe, nastri colorati per i pacchi regalo, palline fatte di carta dall’alluminio o di fogli di giornale, il “famoso” gomitolo di lana, tutti rigorosamente sparsi per casa, sono solo alcune delle piccole idee per far sbizzarrire il nostro gatto nel gioco con oggetti. Si può inoltre acquistare snack da spezzettare e porre a mo’ di percorso su mobili e mensole. L’uso di arrampicatoi di varia altezza con nascondigli e palline legate con fili elastici sono l’ideale “palestra” per tenere in forma gatti di ogni età. Unica accortezza: utilizzare materiali che non siano nocivi e/o tossici per il nostro gatto. Se ci accorgiamo che il nostro gatto tende a distruggere un giochino da noi creato o acquistato per ingerirne i pezzi, leviamolo subito dalla sua portata. Ricordiamoci che consumare energie durante il gioco rilassa il gatto e lo appaga, rendendolo disponibile nei nostri confronti.

 

Curiosità

É stato testato che i gattini maschi di 8-12 settimane giocano di più con gli oggetti rispetto alle femmine di pari età e che le femmine che hanno fratelli giocano di più con oggetti di femmine che hanno solo sorelle. Essendo generalmente il gattino ad invitare di solito al gioco, gattini senza fratelli giocano molto di più con la propria madre rispetto a gattini che hanno un fratello. Il gatto anziano ha tanta voglia di giocare tanto quanto un gattino!

Anche nel cane sono distinguibili i tre tipi di gioco prima esaminati (locomotorio, con gli oggetti e sociale). Ma a differenza del gatto, il cane tendenzialmente trova maggior appagamento nel gioco sociale dove ha maggior possibilità di rafforzare il rapporto interspecifico con l’essere umano. L’utilizzo di oggetti quali palle, ossi, bastoni o percorsi, ad esempio di agility, sono solo strumenti che fungono da ponte per relazionarsi con il proprio proprietario. Difatti, sarà inusuale vedere un gatto riportare la pallina per farsela rilanciare poiché tende a giocarci da solo, mentre il cane ha la predisposizione ad invitare al gioco portando i propri giochi per interagire. Ma tutto ciò fa parte del repertorio comportamentale in quanto rappresentazione filogenetica tipica della specie. Difatti, il gatto è un animale solitario mentre il cane è un animale sociale: ecco perché il primo predilige giochi con gli oggetti e il secondo il gioco sociale. Dunque, se vogliamo che i nostri pet vivano insieme a noi nel migliore dei modi, arricchiamo l’ambiente con tanti oggetti interessanti per il nostro gatto, invece interagiamo con maggior intensità con il nostro cane facendolo passeggiare, correre, saltare, ricercare oggetti e altro perché è quello di cui ha maggior bisogno, valutandone il tipo di temperamento (tra i principali quello ansioso, timido e tendenzialmente aggressivo) per non accentuare “sfumature” quali l’abbaiare, il timore o la tendenza a mordere.

 

Come giocare se il nostro cane è: 

1) ansioso

 

Non giocare alla lotta né con il tira e molla

Non gridare né usare coercizione

Inventare giochi che richiedano l’uso del fiuto con cibo

Giochi di ricerca oggetti

Palla Kong come antistress

Interruzione del gioco quando si agita troppo

Uso di palline e/o palloni e/o giochi che suonano

Premio con cibo

 

2) timido e diffidente

 

Non lanciare bastoni

Fare rotolare le palline

Inventare giochi che richiedano l’uso del fiuto con cibo

Premio con cibo

Palla Kong per stimolarlo a trovare il cibo

Non giocare alla lotta né con il tira e molla

Non gridare né usare coercizione

 

3) tendenzialmente aggressivo e vocale

 

Non giocare alla lotta né con il tira e molla

Non gridare né usare coercizione

Non usare bastoni né scuotere oggetti

Non giocare a rincorrersi

Palla Kong come antistress

Interruzione del gioco quando si agita troppo

Inventare giochi che richiedano l’uso del fiuto con cibo

Premio con cibo

Giochi di ricerca oggetti

 

di Costanza De Palma

(tratto dal dossier sul gioco pubblicato sulla rivista "Quattro Zampe") 

 

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Vedi anche:

Articoli proprietari                 http://www.costanzadepalma.it/358707115

Esperienze proprietari         http://www.costanzadepalma.it/358707123

Benessere animale                http://www.costanzadepalma.it/358707125

Rapporto con il cibo              http://www.costanzadepalma.it/358707101