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su http://www.enpa.it/it/il_comportamentalista/ (rubrica "Il Comportamentalista")

 

La figura del comportamentalista

Eliminazioni inappropriate ovvero “lo sporcare in casa”.

Vocalizzazioni esasperate.

Il “saltare addosso”.

Iperestesia felina detta anche “Rolling skin sindrome”.

La Sindrome da Canile.

Il comportamento alimentare proprio ed improprio del gatto.

Tecniche di recupero comportamentale.

I riflessi nel cane.

Il comando “seduto”.

La Floriterapia di Bach come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto.

La Feromonoterapia come potenziale trattamento nei problemi comportamentali del cane e del gatto.

Il vostro cane morde ed è perennemente irrequieto? Insegniamo l'inibizione del morso e degli autocontrolli.

 

 

 MOLTI ALTRI ARTICOLI...

 

rivista di servizi, informazione e cultura “Post it Magazine”

 

 

L’etologa: una specialista per i vostri cani e piccoli amici (Anno 1, n° 3, ottobre 2006, pag. 19).

Il gatto: comportamenti alimentari e suoi disturbi. Come prevenirli e come curarli (Anno 1, n° 3, ottobre 2006, pag. 20).

Come scegliere il gatto più adatto a voi (Anno 1, n°4, novembre 2006, pag.20).

Un orso dalla mezzaluna sul torace: l’Orso Nero Asiatico (Anno 1, n°5, dicembre 2006, pag. 14).

Appello per la difesa dell’Orso della Luna (Anno 1, n°5, dicembre 2006, pag. 15).

 

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rivista di servizi, informazione e cultura “Post it Magazine” (seconda serie)

 

 

Il comportamentalista: uno specialista per i vostri cari e piccoli animali (rubrica “Amici a quattro zampe”, Anno 1, n°1, giugno-luglio 2011, pag.25).

Come far convivere Fido e Micio sotto lo stesso tetto (rubrica “Amici a quattro       zampe”, Anno 1, n°2, settembre-ottobre 2011, pag.45).

Arrivano le vacanze natalizie (rubrica “Amici a quattro zampe”, Anno 1, n°3, novembre- dicembre 2011, pag.45).

 

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 rivista mensile “Quattro Zampe”

 

Fido usa troppo la sua “voce”? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 14, febbraio 2008, pag. 97).

Micio non usa il suo “bagno” (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 15, marzo 2008, pag.97).

Stella da aiutare (“posta di Quattro Zampe”, Anno XXI, numero 15, marzo 2008, pag. 10).

Il nostro cane ci salta addosso? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 16, aprile 2008, pag. 99).

Micio non accetta il nuovo amico? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 17, maggio 2008, pag. 99).

Fido si ostina a sporcare in casa? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 18, giugno 2008, pag. 97).

Micio sbaglia cibo (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 19, luglio/agosto 2008, pag. 97).

Sindrome da canile e problemi correlati, possibili soluzioni – Soluzioni mirate: come risolvere i piccoli e grandi problemi di comportamento del cane da canile (dossier “Fuori dalle gabbie”, Anno XXI, numero 20, settembre 2008, pagg. 46-49).

Arriva un bebè in casa? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 20, settembre 2008, pag. 94).

Micio ha paura di tutto? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXI, numero 22, novembre 2008, pag.94).

Fido e Micio devono andare dal veterinario? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 24, febbraio 2009, pag.94).

Fido e Micio diventano anziani? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 25, marzo 2009, pag.94).

Consigli per un trasloco sereno (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 26, aprile 2009, pag.96).

Fido e Micio devono viaggiare in automobile (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 27, maggio 2009, pag. 74).

La forza del gioco (dossier “Il Gioco”, Anno XXII, numero 27, maggio 2009, pagg.88-94).

Fido e Micio hanno subito un trauma psicologico (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 28, giugno 2009, pag. 62).

Fido e Micio a casa, da amici o in pensione? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 29, luglio/agosto 2009, pag. 62).

Fido e Micio convivono? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 30, settembre 2009, pag. 62).

Odi et amo (dossier “Animali & Cibo”, Anno XXII, numero 30, settembre 2009, pagg.92-96).

Fido e Micio distruggono le cose di casa (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 31, ottobre 2009, pag. 83).

Fido e Micio comunicano il loro disagio automutilandosi (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXII, numero 32, novembre 2009, pag. 60).

Cosa fare se nostro figlio desidera avere un gatto o un cane in casa (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 34, febbraio 2010, pag. 64).

Se Fido e Micio sono aggressivi con noi ed estranei (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 35, marzo 2010, pag.64).

Sport e gioco? Benessere assicurato (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 36, aprile 2010, pag.102).

Fido non vuole rimanere da solo (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 37, maggio 2010, pag.114).

Gatta in cerca di attenzioni (“posta di Quattro Zampe”, Anno XXIII, numero 37, maggio 2010, pag. 9).

Micia sta per diventare mamma (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 38, giugno 2010, pag.122).

Tutti pronti per le vacanze? Si Parte! (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 39, luglio/agosto 2010, pag.106).

La nostra cagnetta futura mamma (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 40, settembre 2010, pag.106).

Arriva il cucciolo come gestirlo? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 41, ottobre 2010, pag.106).

Un gatto in casa? Accoglienza doc (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 42, novembre 2010, pag.106).

Botti di Capodanno… che odiosi (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIII, numero 43, dicembre/gennaio 2010, pag.104).

I segnali calmanti di Fido (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 44, febbraio 2011, pag.77).

Il nostro pet non è più con noi (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 45, marzo 2011, pag.107).

Stop alla timidezza, socializziamo (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 46, aprile 2011, pag.114).

Un bebè in casa e Micio? (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 47, maggio 2011, pag. 56).

L’Abc dei comandi base (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 48, giugno 2011, pag. 76).

Difficile fare i genitori (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 49, luglio/agosto 2011, pag. 110).

Pet-galateo in nostra assenza (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 50, settembre 2011, pag. 113).

Il gatto ideale (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 51, ottobre 2011, pag. 65).

Rimedio antisolitudine (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 52, novembre 2011, pag. 81).

Fido e Micio fanno i bisogni dove non devono (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 53, dicembre 2011 – gennaio 2012, pag. 79).

Quattro zampe convivenza ottimale (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 54, febbraio 2012, pag. 80).

Danni in casa? Ecco come fare (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 55, marzo 2012, pag. 71).

Fido, Micio e il cibo (rubrica “Cosa fare se…”, Anno XXIV, numero 56, aprile 2012, pag. 70).

Come abituare Fido al kennel e alla museruola (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 57, maggio 2012, pagg. 50-51).

Fido, Micio e il bebè (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 58, giugno 2012, pagg. 58-59).

Fido e Micio, preparate le valigie che si parte (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 59, luglio/agosto 2012, pagg. 48-49).

Pet-traslochi e pet-trasporti (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 60, settembre 2012, pagg. 52-53).

Fido abbaia e salta addosso? Che peste! (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 61, ottobre 2012, pagg. 56-57).

Fido e Micio, paure e traumi (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 62, novembre 2012, pagg. 54-55).

Adottiamo Fido e Micio, ecco casa fare (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 63, dicembre/gennaio 2013, pagg.56-57).

Se nostro figlio vuole un pet in casa (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 64, febbraio 2013, pagg.52-53).

Capirlo per conviverci al meglio (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 65, marzo 2013, pagg. 48-49).

Il cane sbaglia? Colpa nostra (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 66, aprile 2013, pagg. 44-45).

Maternità a quattro zampe (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 67, maggio 2013, pagg.50-51).

Movimento a sei zampe (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 69, luglio 2013, pagg.52-53).

L’età avanza per tutti, persone, cani e gatti (rubrica "Comportamento", Anno XXIV, numero 70, agosto 2013, pagg.48-49).

Se il nostro pet non è più con noi (rubrica "Comportamento", Anno XXVI, numero 71, settembre 2013, pagg.60-61).

Come comportarsi dal veterinario (rubrica "Comportamento", Anno XXVI, numero 72, ottobre 2013, pagg.42-43).

Sempre di moda (rubrica "Comportamento", Anno XXVI, numero 73, novembre 2013, pagg.44-45).

Fuochi d’artificio? No problem! (rubrica "Comportamento", Anno XXVI, numero 74, dicembre 2013/gennaio 2014, pagg.48-49).

Combattere la timidezza (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 75, febbraio 2014, pagg.56-57).

Ma il Micio ideale qual è? (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 76, marzo 2014, pagg.54-55).

Fido fa i bisogni ovunque? Il rimedio c’è (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 77, aprile 2014, pagg.56-57).

Se Micio ingerisce strane cose (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 78, maggio 2014, pagg.56-57).

Fido abbaia e salta addosso? (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 79, giugno 2014, pagg.53-54).

A spasso con Fido (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 80, luglio 2014, pagg.56-57).

Miracolo della natura, sei nuove vite in una notte d'estate (Lettere, Anno XXVII, numero 81, agosto 2014, pag.8).

Tutti insieme appassionatamente (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 81, agosto 2014, pagg.62-64).

Se la micia è in dolce attesa... (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 82, settembre 2014, pagg.60-61).

A casa, con noi, da amici o dove? (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 83, ottobre 2014, pagg.52-53).

Quando Micio fa pipì (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 84, novembre 2014, pagg.62-63).

L'aggressività di Fido e Micio (rubrica "Comportamento", Anno XXVII, numero 85, dicembre 2014, pagg.56-57).

Distruzioni e autodistruzioni (rubrica "Comportamento", Anno XXVIII, numero 86, gennaio 2015, pagg.56-57).

Quando Micio abita con Micio (rubrica "Comportamento", Anno XXVIII, numero 87, febbraio 2015, pagg.60-61).

In arrivo un bebè in casa  (rubrica "Comportamento", Anno XXVIII, numero 88, marzo 2015, pagg.56-57).

Muoviamoci a sei zampe ( rubrica “ Comportamento", Anno XXVIII, numero 89, aprile 2015, pagg.60-61).

Paure, fobie e traumi di Fido (rubrica " Comportamento ",  Anno XXVIII, numero 90, maggio 2015, pagg.56-57).

Fido e Micio non più giovanissimi (rubrica "Comportamento", Anno XXVIII, numero 93, agosto 2015,pagg.54-55). 

Paure, fobie e traumi di micio (rubrica "Comportamento", Anno XXVIII, numero 97, dicembre 2015, pagg.62-63).

 

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 rivista mensile “Amici Cucciolotti Giornalino”

 

 

Il Pastore tedesco o alsaziano (rubrica “Cani e…gatti”, numero 2, maggio 2010, pagg. 4-7).

I consigli di Costanza De Palma: La cura e L’educazione – il comando Seduto! (rubrica “Noi e il cane, la cura, l’educazione”, numero 2, maggio 2010, pagg. 8-9).

Il Barbone (rubrica “Cani e…gatti”, numero 3, giugno 2010, pagg. 4-7).

I consigli di Costanza De Palma:  La cura e L’educazione – il comando Terra! (rubrica “Noi e il cane”, numero 3, giugno 2010, pagg. 8-9).

Il Labrador Retriever (rubrica “Cuccioli a 4 Zampe”, numero 4, luglio/agosto, pagg.4-7).

I consigli di Costanza De Palma: L’addestramento – il comando In Piedi! E Consigli per proteggere il proprio cane dal caldo (rubrica “Noi e il cane, l’educazione”, numero 4, luglio/agosto, pag.8-9).

Il Cane Terranova (rubrica “Cuccioli a 4 Zampe”, numero 5, settembre/ottobre, pagg. 6-9).

Il Fox Terrier a pelo ruvido (rubrica “Cuccioli a 4 Zampe”, numero 6, novembre/dicembre, pagg. 6-9).

I consigli di Costanza De Palma: Consigli per proteggere dal freddo e L’addestramento – il comando Vieni! (rubrica “Noi e il cane”, numero 6, novembre/dicembre, pagg.10-11).

 

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quotidiano “La Repubblica”

 

La figura del comportamentalista (5 marzo 2008, pag IV, edizione di Roma).

Progetto “Lupi a scuola!”: l’etologa al fianco dell’Associazione Wolfdog Italian Group (5 marzo 2008, pag IV, edizione di Roma).

 

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Libri/Inserti

 

“QZ per Te - sezione comportamento” (100 mail divise per argomento), supplemento alla rivista Quattro Zampe n.31 ottobre 2009, pagg. 11-24. 

"Qz per te – comportamento" (100 mail divise per argomento), supplemento alla rivista Quattro Zampe n.55 marzo 2012.

“Il cane dalla preistoria… fino ai nostri giorni”, pagg. 87 – 91 anno 2012, pubblicato all’interno del libro “Pucci e compagni. Mezzo secolo di fedeltà del cane” di Etta Cascini, in occasione del 50° anno del Premio Internazionale Fedeltà del Cane (San Rocco di Camogli – GE).

 

Vedi anche:

Esperienze proprietari      http://www.costanzadepalma.it/358707123

Benessere animale            http://www.costanzadepalma.it/358707125

Rapporto con il cibo          http://www.costanzadepalma.it/358707101

Il gioco corretto                   http://www.costanzadepalma.it/358707102

 

 

(Tratto da "Pucci e compagni" di Etta Cascini per il 50° anniversario del premio Fedeltà del Cane a Camogli, pagg.87-91).

 

… E il Cane accompagnò l’Uomo!

 

di Costanza De Palma*

 

IL CANE DALLA PREISTORIA…

Il cane è davvero il miglior amico dell’uomo, lo stabilisce la loro co-evoluzione a partire dalla preistoria: la “vittoria” evolutiva dell’Homo Sapiens rispetto all’Homo di Neanderthal è legata al fatto che il primo si avvaleva dell’alleanza del lupo. Il lupo (Canis lupus) fu il primo animale ad avvicinarsi all’essere umano, si “trasformò” in cane (Canis familiaris), ovvero divenne un animale addomesticato, e, con lui iniziò a cacciare, pascolare e andare in guerra, fino a che l’uomo iniziò a vederlo come un vero e proprio compagno degno di rispetto, un Amico. Difatti, nonostante entrambi usassero linguaggi corporei e verbali totalmente diversi, si capivano!

Nel Neolitico il cane è già considerato un ospite costante negli insediamenti umani e la differenziazione delle razze è ormai avviata. All’inizio dell’Età del Bronzo si possono distinguere come quattro tipi razziali: il Canis familiaris inostranzevi, progenitore dei vari mastini, alani e cani da slitta; il Canis familiaris intermedius, degli attuali cani da pastore; il Canis familiaris palustris, dei cani da caccia; infine, il Canis familiaris matris-optimae, dei levrieri e dei segugi. Da questi, nel tempo, la selezione del cane da parte dell’uomo porterà alle attuali circa 400 razze standard.

Dei cani, però, abbiamo tantissimi altri tipi di informazioni risalenti ad ogni epoca storica, dai graffiti preistorici raffiguranti battute di caccia, alle figure mitologiche quali Cerbero (mostro con tre teste di cane) e Anubi (l’egizio dio cane-sciacallo), considerati entrambi custodi delle anime dei defunti nell'aldilà. Sappiamo che nella cultura egiziana e greco-romana spesso i cani, simbolo di estrema fedeltà, erano talvolta tumulati insieme ai loro padroni oppure raffigurati sulle cinte murarie e sulle porte cittadine di case e palazzi. Celebre la scritta “cave canem” (tradotto “attenti al cane!”) sulle case romane dei ricchi per intimorire i malintenzionati, con il guardiano tenuto alla catena, per esaltarne l’aggressività. Inoltre, già dall’inizio del Quattrocento, i cani di piccola taglia erano numerosi nelle famiglie borghesi, immortalati in dipinti, anche di artisti famosi. Ma se oggi le librerie sono ricche di manuali su come comportarsi con il proprio cane, sappiate che, durante il Rinascimento, vi erano opere che fornivano opportuni consigli su come accarezzare il proprio cane in pubblico e come toccarlo nei punti per lui più piacevoli. Nel Settecento, secolo frivolo e mondano per eccellenza, ai cani vengono riservate particolari attenzioni quali cucce imbottite, vestiti vezzosi, ripetute carezze, bocconcini prelibati oltre alla grande attenzione alla toilette ed alla passeggiata quotidiana, per la quale è delegato un “canettiere”, il precursore del dog-sitter e dell’educatore cinofilo. In quest’epoca nascono i primi canili dotati di ogni confort e di ampi spazi. E se un tempo nelle tombe dei padroni il cane vegliava sul loro sonno eterno, adesso vengono creati sontuosi monumenti funerari commissionati da padroni disperati per la perdita del loro caro amico. In Inghilterra, nell’Ottocento nascono le prime mostre canine, occasione per padroni vanitosi di esaltare le caratteristiche dei loro prediletti, preparati con la massima cura per l’esposizione. Fino ad arrivare al secolo scorso, il Novecento, un secolo percorso da guerre e sconvolgimenti sociali, dove il cane è stato addestrato anche a fungere da kamikaze contro le truppe nemiche. Tutto ciò è documentato da suggestivi dipinti per mano di pittori eccelsi che si sono succeduti nelle varie epoche quali Giotto, Paolo Uccello, Velasquez, Van Dick, Rembrandt, Caravaggio, Reynolds, Goya, Renoir, Balla e Carrà.

 

… FINO AI NOSTRI GIORNI

 

Nel XXI secolo il numero di studi sul cane si è moltiplicato, confermando il grande interesse che ha l’uomo per questo animale. In particolare, secondo uno studio pubblicato sulla celebre rivista di Etologia, Behaviour (**), è stata dimostrata l’esistenza effettiva della personalità del cane. Dunque, anche se molti proprietari, già da tempo, ne erano ben consapevoli, la scienza ha confermato l’esistenza dell’individualità canina e che, quindi, ogni cane è a sé, unico ed insostituibile. Ciò è giustificato dal fatto che la personalità di ogni essere vivente è il risultato dell’unione del temperamento (ereditarietà genetica) e del carattere(esperienza individuale ambientale). Per questo motivo, due cani della stessa cucciolata, se hanno esperienze di vita diverse(ad esempio, uno vive da randagio e un altro in appartamento), svilupperanno personalità molto differenti; viceversa due cani di due cucciolate diverse, pur vivendo esperienze analoghe, svilupperanno solo alcuni tratti di personalità simili, ma, anche in questo caso, non saranno mai uguali. Inoltre, specifici studi sulla cognizione del cane hanno confermato che, messo di fronte ad una serie di problematiche, il cane agisce tramite mappe mentali e possibili soluzioni in base ai risultati ottenuti in precedenza. Dunque, è in grado di arrivare a risolvere un problema dopo aver fatto un vero e proprio processo cognitivo, ovvero un ragionamento. Sicuramente, i cani che vivono sin da cuccioli in nuclei familiari umani, sono in grado di sviluppare un legame di intesa profonda con il proprio proprietario, a prescindere dallo stato socio-economico e dallo stato di salute. Difatti, Dick amava il suo padrone a prescindere dai suoi problemi con la giustizia; Lilith viveva con una persona più debole di salute rispetto agli altri esseri umani; e Asta ha curato il figlio di due tossicodipendenti.

Oltre a ciò, è da sottolineare il fatto che i cani riescano a difendere da eventuali pericoli che possano minacciare l’incolumità sia del proprietario che di persone estranee, percependoli soprattutto attraverso sensi molto più sviluppati rispetto ai nostri, ad esempio l’olfatto e l’udito. Perciò, Rocky con la sua capacità di orientamento ha ritrovato la strada di casa; Gimmy ha difeso la sua padrona dalla minaccia di un coltello; Scilla ha capito che la bambina stava cadendo nel vuoto e si sarebbe fatta molto male; Zara ha messo in fuga dei malviventi; Bimba ha salvato tre persone di cui un bambino anche senza conoscerli; Astor e Brandy hanno una particolare predisposizione al percepire la presenza della droga; Lilith ha salvato i  proprietari non autosufficienti.

Inoltre, appartenere ad una precisa razza canina, frutto di una selezione artificiale umana, significa aver amplificato ulteriormente delle caratteristiche etologiche tipiche della specie. Ecco perché cani come il Terranova, il Labrador Retriever e il Golden Retriever sono molto utilizzati in operazioni di salvataggio di persone, proprio perché in loro l’istinto al ricercare e al riportare è stato selezionato a tale scopo. Ovviamente, tutto ciò sarebbe “vano” se non ci fosse un vero e proprio feeling, consolidato nel tempo, con il proprio conduttore. Ne sono un esempio i cani della protezione civile e delle forze dell’ordine come Zoe, Giava, Astor, Brandy e Frei. Dobbiamo essere coscienti del fatto che i cani sono ben consapevoli se un proprio simile o un essere umano sono diversamente abili. Nel primo caso, abbiamo l’esempio di Gina che ha assistito un altro cane cieco, mentre, nel secondo caso, abbiamo e Csardas che migliorano la qualità della vita di persone meno fortunate, prendendosene cura (comportamento affiliativo, detto anche comportamento di amicizia). Ma i cani sono altrettanto consapevoli se si tratta di aiutare dei cuccioli, anche non della propria specie (Scilla, Bimba e Zoe hanno seguito, infatti, il loro istinto materno), arrivando fino al caso eclatante di adottarne uno (Asta, infatti, ha curato un bambino come se fosse il proprio cucciolo).

Il motivo per cui la maggior parte dei cani premiati per i loro atti di fedeltà e coraggio siano pastori tedeschi (Dick, Rocky, Gimmy, Scilla, Zara, Astor, Moro, Frei,  e Asta) non ci deve sorprendere. Difatti, la razza del pastore tedesco, soprattutto in Italia, è la più diffusa e, quindi, è più probabile trovare atti eroici compiuti da questo tipo di cane. Ma va, comunque sia, evidenziato che questo cane è talmente intelligente e sensibile che può essere utilizzato con ottimi risultati sia come cane da guardia che da soccorso antivalanga, oppure come guida per i ciechi, ma anche come cane poliziotto e cane pastore; infine, per il suo carattere docile e affettuoso, è da considerarsi un ottimo cane da compagnia.

Detto tutto ciò, è sicuramente importante far notare che per un cane vivere in una famiglia sana è fondamentale per il proprio corretto sviluppo, in quanto tutti i nostri problemi si riflettono sul suo comportamento, come nel caso in cui una coppia senza figli decide di dare al proprio cane le stesse attenzioni che si darebbero ad un bambino. Questo è illogico e innaturale perché un cane è sempre un cane e come tale deve essere trattato e rispettato.Ecco perché ci sono tanti cani disubbidienti e viziati che anche fuori casa sono delle vere e proprie pesti.

Concludendo, se esiste qualche cane che ha meritato una medaglia per le sue azioni, esistono tanti cani che compiono piccoli gesti di eroismo quotidiano restando nell’anonimato.

Riflettiamo, leggendo i versi di Omero dedicati ad Argo, il cane di Ulisse, che muore dopo aver tanto atteso il proprio padrone.

  

* Naturalista, Etologa, Comportamentalista e Bioeticista animale

 

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